Schisi del lobo auricolare 2018-06-25T20:00:03+00:00

schisi del lobo auricolare

Chirurgia del volto

Cosa sono i ritocchi correttivi dopo un intervento? 2017-08-23T17:01:52+00:00

Sono interventi di rifinitura del risultato ottenuto con il primo intervento. Non sempre è possibile prevedere con assoluta precisione il risultato finale, pertanto in alcuni casi, un intervento correttivo secondario può essere utile e opportuno. L’esempio classico è quello delle cicatrici ipertrofiche e cheloidee.

È vero che la chirurgia estetica non lascia cicatrici? 2017-08-23T17:02:08+00:00

Non è così, la chirurgia estetica non è un’arte magica o miracolosa. È vero che il chirurgo cerca di lasciare cicatrici poco visibili o facilmente dissimulabili, ma la possibilità di avere brutte cicatrici esiste e va considerata.

Quali sono i tempi di recupero dopo un intervento estetico? 2017-08-23T17:02:23+00:00

È buona norma prevedere almeno una settimana di convalescenza, ovvero evitare inutili stress, fatiche e sforzi fisici. Dopo questo periodo, si torna a fare una vita assolutamente normale. Naturalmente i risultati definitivi richiedono più tempo per essere evidenti e apprezzabili.

Quanto dura un intervento di chirurgia estetica? 2017-08-23T17:02:40+00:00

La durata dipende dal tipo di intervento. Una semplice blefaroplastica dura circa 45 minuti, un intervento al naso dura circa 1 ora, un intervento al seno da 1 a 3 ore. L’intervento più lungo è il lifting facciale, che se eseguito in modo completo può richiedere anche 4 ore.

 

 

Che tipo di anestesia viene praticata in chirurgia estetica? 2017-08-23T17:03:07+00:00

Il tipo di anestesia varia da caso a caso, può essere generale, locale, locale associata a sedazione, plessica.
Il medico anestesista con il chirurgo decidono insieme al paziente cosa è più opportuno fare a seconda del tipo di procedura chirurgica.

Si devono fare degli esami clinici prima di un intervento? 2017-08-23T17:03:22+00:00

Il chirurgo deve avere un quadro completo dei pazienti che deve operare, pertanto oltre alla anamnesi che viene fatta durante la visita chirurgica, vengono richiesti i normali accertamenti di routine di un intervento chirurgico, ovvero gli esami di laboratorio, l’elettrocardiogramma a riposo, e eventualmente ulteriori esami diagnostici come radiografie del torace ed ecografie.

 

 

Perché i pazienti firmano un documento chiamato “Consenso informato”? 2017-08-23T16:43:37+00:00

Il consenso informato è un documento importante per il chirurgo e per il paziente.

Il paziente deve essere informato dal medico circa gli obiettivi, i benefici, i rischi e le complicanze di ogni intervento. Questo documento, che deve essere completo e dettagliato, è una garanzia per il paziente e rappresenta un segno di serietà e di trasparenza da parte del chirurgo.

È vero che il chirurgo plastico esegue fotografie prima e dopo un intervento? 2017-08-21T16:56:56+00:00

Certamente, fanno parte della documentazione clinica del paziente.

Le fotografie sono utilizzate a scopo scientifico e con assoluta garanzia di anonimato.
Rappresentano un metodo semplice ed efficace per valutare i risultati finali degli interventi stessi.

Chirurgia plastica e chirurgia estetica sono la stessa cosa? 2017-08-21T17:00:05+00:00

La chirurgia estetica è una branca della chirurgia plastica che comprende tutti gli interventi chirurgici aventi una finalità estetica, in assenza di una patologia vera e propria.

Pertanto la chirurgia estetica deve essere eseguita da un medico specialista in chirurgia plastica e ricostruttiva.

Schisi del lobo auricolare o “lobi strappati”

Nella donna come nell’uomo può succedere che si strappi il lobo auricolare a causa di un evento traumatico oppure per l’abitudine di portare orecchini troppo pesanti.

Indipendentemente dal fatto che l’orecchio sia interrotto parzialmente o totalmente, può essere corretto. La chirurgia o la riparazione è una procedura ricostruttiva di chirurgia plastica eseguita per ripristinare l’integrità delle orecchie che sono state strappate o allungate a causa di strappo di orecchio, traumi o piercing, incluso l’inserimento di dilatatori per lobi.

Perché sottoporsi ad una riparazione del lobo auricolare?

Quando l’orecchio è allungato a più di 8 millimetri con un piercing dell’orecchio, è improbabile che il foro abbia piena contrazione alla sua dimensione originale. Ciò può provocare un lobo auricolare anormale, spesso difficile da nascondere con i capelli, soprattutto per gli uomini con acconciature più corte.
Anche se ci possono essere lievi cicatrici, i pazienti sono solitamente soddisfatti dei risultati – sia estetici che funzionali perché possono riprendere indossando i loro orecchini preferiti.

Dopo l’intervento chirurgico

Dopo la chirurgia di riparazione dell’orecchio, ci saranno piccole cicatrici sulle orecchie che possono essere in primo luogo rosse, ma alla fine sbiadiranno a un colore pallido di colore chiaro. Dopo 4-6 mesi l’orecchio sarà quasi completamente normale senza segni evidenti del piercing precedente. I lobi possono essere usati nuovamente dopo 2 mesi dall’operazione, purché siano ben guariti.
I risultati, i tassi di cicatrici e di recupero variano da paziente a paziente e dipendono da una serie di fattori tra cui: aspettative, genetica, stile di vita, ambito di intervento chirurgico, tipo di intervento chirurgico, storia medica.

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