Schisi del lobo auricolare2022-09-08T16:34:09+02:00
schisi del lobo auricolare

Chirurgia del volto

Cosa sono i ritocchi correttivi dopo un intervento?2017-08-23T17:01:52+02:00

Sono interventi di rifinitura del risultato ottenuto con il primo intervento. Non sempre è possibile prevedere con assoluta precisione il risultato finale, pertanto in alcuni casi, un intervento correttivo secondario può essere utile e opportuno. L’esempio classico è quello delle cicatrici ipertrofiche e cheloidee.

È vero che la chirurgia estetica non lascia cicatrici?2017-08-23T17:02:08+02:00

Non è così, la chirurgia estetica non è un’arte magica o miracolosa. È vero che il chirurgo cerca di lasciare cicatrici poco visibili o facilmente dissimulabili, ma la possibilità di avere brutte cicatrici esiste e va considerata.

Quali sono i tempi di recupero dopo un intervento estetico?2017-08-23T17:02:23+02:00

È buona norma prevedere almeno una settimana di convalescenza, ovvero evitare inutili stress, fatiche e sforzi fisici. Dopo questo periodo, si torna a fare una vita assolutamente normale. Naturalmente i risultati definitivi richiedono più tempo per essere evidenti e apprezzabili.

Quanto dura un intervento di chirurgia estetica?2017-08-23T17:02:40+02:00

La durata dipende dal tipo di intervento. Una semplice blefaroplastica dura circa 45 minuti, un intervento al naso dura circa 1 ora, un intervento al seno da 1 a 3 ore. L’intervento più lungo è il lifting facciale, che se eseguito in modo completo può richiedere anche 4 ore.

 

 

Che tipo di anestesia viene praticata in chirurgia estetica?2017-08-23T17:03:07+02:00

Il tipo di anestesia varia da caso a caso, può essere generale, locale, locale associata a sedazione, plessica.
Il medico anestesista con il chirurgo decidono insieme al paziente cosa è più opportuno fare a seconda del tipo di procedura chirurgica.

Si devono fare degli esami clinici prima di un intervento?2017-08-23T17:03:22+02:00

Il chirurgo deve avere un quadro completo dei pazienti che deve operare, pertanto oltre alla anamnesi che viene fatta durante la visita chirurgica, vengono richiesti i normali accertamenti di routine di un intervento chirurgico, ovvero gli esami di laboratorio, l’elettrocardiogramma a riposo, e eventualmente ulteriori esami diagnostici come radiografie del torace ed ecografie.

 

 

Perché i pazienti firmano un documento chiamato “Consenso informato”?2017-08-23T16:43:37+02:00

Il consenso informato è un documento importante per il chirurgo e per il paziente.

Il paziente deve essere informato dal medico circa gli obiettivi, i benefici, i rischi e le complicanze di ogni intervento. Questo documento, che deve essere completo e dettagliato, è una garanzia per il paziente e rappresenta un segno di serietà e di trasparenza da parte del chirurgo.

È vero che il chirurgo plastico esegue fotografie prima e dopo un intervento?2017-08-21T16:56:56+02:00

Certamente, fanno parte della documentazione clinica del paziente.

Le fotografie sono utilizzate a scopo scientifico e con assoluta garanzia di anonimato.
Rappresentano un metodo semplice ed efficace per valutare i risultati finali degli interventi stessi.

Chirurgia plastica e chirurgia estetica sono la stessa cosa?2017-08-21T17:00:05+02:00

La chirurgia estetica è una branca della chirurgia plastica che comprende tutti gli interventi chirurgici aventi una finalità estetica, in assenza di una patologia vera e propria.

Pertanto la chirurgia estetica deve essere eseguita da un medico specialista in chirurgia plastica e ricostruttiva.

Schisi del lobo auricolare o “lobi strappati”

La schisi del lobo auricolare, nota anche come lobo bifido o lobo fesso, consiste propriamente nella divisione e rottura dei lobi delle orecchie in due parti.
Questa separazione del lobo in due metà può essere causata da:
– eventi traumatici;
– l’abitudine a portare orecchini troppo pesanti;
– l’inserimento di dilatatori alle orecchie.

L’intervento

La procedura ricostruttiva di chirurgia plastica atta a ripristinare l’integrità dei lobi viene eseguita ambulatorialmente in anestesia locale e dura circa 20 minuti.
L’esito cicatriziale è minimo e praticamente invisibile già dopo pochissimi giorni.
Il ridimensionamento del lobo auricolare è proporzionato e non modifica affatto l’equilibrio morfologico del padiglione auricolare.

Il post-operatorio

Dopo la chirurgia di riparazione dell’orecchio, ci saranno piccole cicatrici sulle orecchie che possono essere in primo luogo rosse, ma alla fine sbiadiranno sino a divenire di un colore pallido chiaro.
Dopo 4-6 mesi l’orecchio sarà quasi completamente guarito senza segni evidenti del piercing precedente.
I lobi possono essere usati nuovamente dopo 2 mesi dall’operazione, purché siano ben guariti.
I risultati, i tassi di cicatrici e di recupero variano da paziente a paziente e dipendono da una serie di fattori tra cui: aspettative, genetica, stile di vita, ambito di intervento chirurgico, tipo di intervento chirurgico, storia medica.

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