Mastoplastica addittiva 2018-06-25T18:01:13+00:00
schisi del lobo auricolare

Chirurgia della mammella

Dopo quanto tempo posso tornare in palestra o fare attività fisica pesante di altro tipo? Manuela 2018-02-05T18:08:49+00:00

Ciao Manuela, per circa 2 settimane conviene astenersi completamente da ogni attività sportiva, poi è possibile riprendere gradualmente ginnastica e sport. Nel caso le protesi siano state inserite dietro al muscolo è preferibile evitare gli esercizi che riguardano braccia e parte superiore del torace per almeno 2 mesi. Ideale sarebbe poi evitare definitivamente ogni attività fisica che comporti la contrattura intensa dei muscoli pettorali, come, ad esempio, il body-building con i pesi per le braccia.
Buona giornata

Se il mio seno è anche sceso è sufficiente una mastoplastica additiva? Teresa COPIA 2018-02-05T18:03:41+00:00

Ciao Teresa, spesso è sufficiente una protesi anatomica ben proiettata per risolvere le cadute, o ptosi, moderate. Quando tuttavia il complesso areola-capezzolo scende al di sotto del solco inframammario, è consigliato eseguire una mastopessi.
Buona giornata

Se il mio seno è anche sceso è sufficiente una mastoplastica additiva? Teresa 2018-02-05T18:01:52+00:00

Ciao Teresa, spesso è sufficiente una protesi anatomica ben proiettata per risolvere le cadute, o ptosi, moderate. Quando tuttavia il complesso areola-capezzolo scende al di sotto del solco inframammario, è consigliato eseguire una mastopessi.
Buona giornata

Si possono avere altre gravidanze e allattare dopo essersi sottoposte a mastoplastica additiva? Alice 2018-02-05T17:58:42+00:00

Ciao Alice, non vi è alcun dubbio che anche con impianti mammari si può procreare. Bisogna però considerare che durante la gravidanza e l’eventuale successivo allattamento il volume delle mammelle spesso aumenta in maniera cospicua. Dopo il parto e l’allattamento si assiste invece ad una sua riduzione, talvolta sino ad una vera e propria atrofia post-gravidica. È chiaro che queste variazioni di taglia possono determinare una diminuzione dell’elasticità cutanea, che può sfociare in un rilassamento più o meno marcato, con perdita quindi almeno parziale del buon risultato estetico conseguito con l’intervento. Naturalmente, in quei casi, il peggioramento estetico si verifica indipendentemente dalla presenza della protesi, che per certi versi ne riduce l’entità.
L’allattamento è generalmente possibile, a patto che la ghiandola fosse già in grado di funzionare prima dell’intervento. Le più recenti ricerche hanno permesso di stabilire che la quantità di silicone nel latte delle mamme portatrici di protesi è sostanzialmente uguale a quella delle mamme senza protesi. Sembra che sia inferiore persino a quella del latte bovino di uso comune e del latte artificiale. Occorre però segnalare che l’allattamento si accompagna con discreta frequenza a mastiti, cioè ad infiammazioni/infezioni del sistema ghiandolare di produzione del latte. In tal caso è indispensabile assumere ai primi sintomi antibiotici in quantità efficace, onde evitare che tale situazione determini poi anche una contrattura della capsula peri protesica, con il conseguente indurimento delle mammelle.
Buona giornata

Sarà possibile avere gravidanze e allattare dopo una mastoplastica additiva? Alba 2018-02-05T17:53:08+00:00

Ciao Alba, addirittura potrebbe essere uno stimolo in più! Tenendo comunque presente che con la gravidanza e l’allattamento il volume delle mammelle aumenta in maniera cospicua, destinato a ridursi dopo il parto e l’allattamento, talvolta si potrebbe manifestare anche una atrofia post-gravidanza. È chiaro che queste variazioni possono essere causa di un rilassamento cutaneo e quindi la perdita parziale di un buon risultato estetico ottenuto dall’intervento, e nel caso di peggioramento estetico si verifica indipendentemente dalla presenza della protesi, che per certi versi ne riduce l’entità.
Buona giornata

Dopo un intervento di mastoplastica additiva quanto durano le protesi? Consuelo 2018-02-05T17:51:15+00:00

Ciao Consuelo, è difficile dare una risposta precisa a questa domanda in quanto ogni tipo di impianto ed ogni persona fa storia a sé. Certamente gli ultimi tipi di protesi sono più resistenti e quindi destinate a durare più a lungo rispetto ai modelli di protesi utilizzati in passato; ciò nonostante va detto che esistono donne che portano impianti da 30 anni senza alcun tipo di disturbo mentre vi sono casi in cui solo dopo 3-4 anni si rende necessaria la sostituzione. La sostituzione della protesi si effettua qualora che sia essa danneggiata o la paziente desidera cambiare taglia oppure si senta più a suo agio con un impianto nuovo.
Buona giornata

Se il mio “seno” oltre che vuoto, è anche rilassato e si appoggia sul torace, posso ugualmente sottopormi a questo tipo di intervento? Giustina 2018-02-05T16:21:26+00:00

Ciao Giustina, la risposta è un po’ complessa. Allo scopo di essere il più possibile sintetici e chiari sarebbe di grande aiuto disporre di disegni o fotografie che illustrano le diverse situazioni, indicando per ognuna le possibili soluzioni. A volte non è facile far capire alla paziente che con una protesi non si possono risolvere tutti i problemi delle mammelle, anche perché spesso ha già avuto da qualcun altro “informazioni” scorrette. Il primo concetto da sottolineare è che se le mammelle si appoggiano sul torace, nella maggior parte dei casi è perché la pelle non è in grado di sostenerle. Questo problema quindi non è solo legato allo svuotamento, ma anche all’inadeguatezza del “reggiseno cutaneo”. Di conseguenza molto spesso diviene necessario non solo riempire la mammella con una protesi, ma anche riposizionare i tessuti rilassati ed eliminare la cute in eccesso. Diventano quindi indispensabili cicatrici più ampie e di conseguenza più visibili. Soltanto il chirurgo, grazie alla sua esperienza e basandosi su precisi parametri, potrà decidere quando la sola protesi può bastare a correggere il difetto e quando invece sia più opportuno ricorrere ad una mastopessi. Talvolta sarà possibile offrire due o più opzioni fra le quali scegliere, che si baseranno su impianti di volume più grande, con la possibilità di ridurre l’estensione delle eventuali cicatrici o viceversa.
Grazie e buona giornata

Le mammelle si muoveranno in maniera naturale? Sonia 2018-02-05T16:18:53+00:00

Ciao Sonia, con il tempo le mammelle operate di solito tendono a muoversi con naturalezza, anche se ci sono delle differenze, secondo il tipo e la posizione dell’impianto. Ad un estremo ci sono le protesi “tradizionali” in posizione retro-ghiandolare, già piuttosto mobili sin da subito dopo l’intervento, e all’altro le protesi “anatomiche” inserite sotto al muscolo, all’inizio decisamente più rigide.
Buona giornata

Ho un seno asimmetrico, devo operare ambedue le mammelle? Silvana 2018-02-05T16:17:04+00:00

Ciao Silvana, ogni caso di asimmetria è un caso a se. Talvolta è bene operare ambedue le mammelle, mentre in altri casi è meglio operarne una solamente. Solo un attenta visita consente di porre l’indicazione più corretta.
Buona giornata

Ma quanto durano veramente le protesi? Gloria 2018-02-05T16:15:19+00:00

Ciao Gloria, non è possibile dare una risposta precisa a questa domanda, perché le variabili in gioco sono numerose. Ogni tipo di impianto ed ogni persona fa storia a sé. Certamente le ultime generazioni di protesi sono più robuste e quindi destinate a durare più a lungo dei vecchi modelli. Occorre però sottolineare che ci sono donne che portano impianti da 30 anni senza disturbi e senza evidenza di alcuna rottura, così come altre che dopo solo 3 anni sono costrette a sostituirle.
Il cambiamento della protesi di solito si effettua perché è stata gravemente danneggiata o si è spostata o per un’auspicata ulteriore variazione di taglia, oppure semplicemente perché la paziente si sente più tranquilla con un nuovo impianto.
Buona giornata

Dovrò attendere a lungo prima di indossare il reggiseno col ferretto o un push up? Aurora 2018-02-05T16:13:33+00:00

Ciao Aurora, prima di indossare il reggiseno a scheletro rigido in particolare, bisogna attendere almeno un paio di mesi perché il “ferretto” potrebbe marchiare per parecchio tempo la zona inferiore della mammella a causa del tessuto ancora edematoso. Mentre per il push up è necessario che le protesi abbiano l’alloggiamento definitivo, quindi almeno dopo 3 mesi dall’intervento, soprattutto nel caso in cui le protesi siano inserite nello spazio retro-muscolare. È buona regola inizialmente cercare di contrastare il muscolo che, contraendosi, tenta di spingere verso l’alto, con l’uso di una fascia che comprima la parete superiore del petto.
Buona giornata

La presenza di protesi può influire sul risultato degli esami diagnostici per lo screening del tumore alla mammella? Luana 2018-02-05T16:04:16+00:00

Ciao Luana, è necessario, in primo luogo, chiarire che le protesi mammarie possono essere posizionate a livello retro-ghiandolare o retro-muscolare. Nel primo caso, per l’ecografia in genere non ci sono particolari difficoltà; la presenza della protesi, che non lascia passare i raggi X, tuttavia, rende più indaginosa la mammografia. Per tale ragione è necessario informare il radiologo della presenza di protesi retro-ghiandolari, in modo che metta in atto le procedure adatte a controllare in maniera comunque efficace la ghiandola mammaria. Oggi per avere una diagnosi abbastanza certa si ricorre alla RMN.
Nel caso, invece, di posizionamento sotto-muscolare, non esistono particolari difficoltà diagnostiche, nemmeno in relazione alla mammografia, purché l’esame sia effettuato da medico esperto.
Ti ringrazio e ti auguro una buona giornata.

Come si calcola il volume della protesi per ottenere il seno delle dimensioni che io desidero? Susanna 2018-02-05T16:02:32+00:00

Ciao Susanna, prima dell’intervento è possibile capire quale è la protesi idonea per ottenere il volume desiderato ricorrendo a delle prove con un reggiseno mettendoci vari tipi di protesi di differente volume e controllando il risultato che si ottiene. Questo test viene effettuato insieme con il chirurgo controllando il risultato e la bontà della modifica della propria silhouette allo specchio.
Ti auguro una buona giornata.

Le protesi utilizzate per la mastoplastica additiva sono veramente sicure? Livia 2018-02-05T16:00:20+00:00

Ciao Livia, si è sovente indagato sulla eventuale correlazione fra protesi mammarie e malattie gravi dell’essere umano, escludendo così che esista un rapporto fra protesi e cancro, così come dopo numerose indagini non si è evidenziato un aumento di malattie autoimmuni su donne che portano protesi in silicone. Fra le tante ricerche compiute da organi governativi e da prestigiose università tutte concordano sostanzialmente sulla sicurezza delle protesi, sottolineando però che sono possibili complicanze tali da rendere necessario un reintervento negli anni successivi alla posa. Per quanto riguarda invece la prevenzione dei tumori mammari, va chiarito che, mentre per l’ecografia non ci sono difficoltà, per la mammografia invece si rende necessario informare il radiologo dell’intervento subito, quale userà le procedure più adatte per controllare comunque in maniera efficace la ghiandola mammaria, in quanto la protesi non lascia passare i raggi X, rendendo così indaginoso l’esame mammografico.
Buona giornata

Vorrei effettuare un intervento di aumento del seno, ma sono preoccupata per un eventuale gravidanza. Vittoria 2018-02-05T15:55:22+00:00

Ciao Vittoria, la mastoplastica additiva è un intervento molto sicuro con la più alta percentuale di successi. In ognuna delle sue varianti, l’intervento non presenta controindicazioni ad un eventuale allattamento in quanto la funzione della ghiandola mammaria non viene compromessa.
Buona giornata

Ci sono rischi se faccio immersioni subacquee o viaggi in aereo? Silvia 2018-02-05T15:51:27+00:00

Ciao Silvia, contrariamente a quanto riportato dalle “leggende metropolitane”, nessun problema né per l’aereo né per le immersioni. La variazione di pressione, specie durante le immersioni profonde, potrebbe causare la formazione transitoria nelle protesi di bollicine, che talvolta si avvertono come un lieve gorgoglio, che sparisce spontaneamente entro un paio di giorni.
Buona giornata

Salve dottore, vorrei fare l’intervento al seno mastoplastica additiva ma ho un dubbio… soffro di pressione bassa posso operarmi in questi mesi? tipo fine maggio o giugno? meglio aspettare questo inverno? inoltre, dopo quanto tempo posso svolgere tutte le mie attività? e soprattutto, visto che l’estate è già arrivata, dopo quanto tempo potrò espormi al sole? è vero che dovrò portare dei drenaggi? Paola 2018-02-05T15:49:44+00:00

Ciao Paola, non ha stagionalità questo tipo di intervento, se uno può sarebbe meglio evitare i mesi più caldi dell’anno, come luglio ed agosto per ridurre al minimo l’edema e quindi tempi di guarigione più rapidi, ma non incide sul risultato finale, solo sui tempi di recupero. Le attività fisiche andranno riprese gradualmente, tutto dipenderà dalla sede di collocazione della protesi, se retro-ghiandolare oppure retro-muscolare. Per esposizione ai raggi solari, non ci sono problemi; se desidera fare il topless, allora protezione totale sulla cicatrice per il primo anno. I drenaggi solo per i primi uno o due giorni al massimo.
Ti auguro una buona giornata e qualsiasi altro dubbio scrivimi.
Grazie

Le tecniche innovative? Beatrice 2018-02-05T15:46:10+00:00

Ciao Beatrice, le procedure di chirurgia estetica sono ormai standard e collaudate; fra queste ricordiamo la blefaroplastica, l’otoplastica, la rinoplastica, il lifting, la mastoplastica additiva, riduttiva e mastopessi e la liposuzione.
Ogni tanto capita di leggere un articolo su periodici di “tecniche innovative” con procedure rivoluzionarie che sostituiscono le tecniche standard; ebbene nella maggior parte dei casi si tratta o di piccole variazioni enfatizzate (liposuzione e liposcultura sono sinonimi), o di tecniche nuove senza il dovuto controllo a distanza degli effetti su più pazienti.
Essendo la chirurgia estetica diventata un “business” in mano a molti, specialisti e non, ognuno cerca di differenziarsi rispetto agli altri pubblicizzando una novità. Il rischio è quello di sperimentare le cosiddette “tecniche innovative” sui pazienti con risultati discutibili; si ricorda, infatti, che in campo medico legale si definisce “imprudenza” l’uso di un trattamento la cui efficacia non sia documentata, al posto di uno la cui efficacia sia certa. È utile quindi sempre valutare la specializzazione ed il curriculum scientifico del chirurgo a cui ci si sta affidando.
Buona giornata

Gentile Dott. Tassinari, vorrei sottopormi a un intervento di mastoplastica additiva. Ho vissuto molti anni in Germania e mi ricordo di aver sentito parlare dalle mie colleghe delle protesi mammarie Polytech. Può darmi maggiori informazioni su questa azienda? Lei la conosce? Daniela 2018-02-05T15:43:36+00:00

Ciao Daniela, certo che ne ho sentito parlare, ho lavorato e vissuto in Germania e tutt’ora le utilizzo moltissimo. A mio parere hanno una copertura esterna che riduce le problematiche legate alle complicanze post-operatorie. Per questo motivo le utilizzo quasi sempre, specie quando mi serve una forma anatomica. Spero di aver risposto alla tua domanda in modo chiaro e completo. Per una visione più diretta e visiva ti aggiungo un link, dove troverai il video dell’azienda su Youtube.
Grazie

Se l’ecografia o la mammografia segnalano una mastopatia fibrocistica posso ugualmente sottopormi all’intervento di mastoplastica additiva? Stefania 2018-02-05T15:40:32+00:00

Ciao Stefania, la presenza di cisti nelle mammelle rappresenta un reperto comunissimo, privo di significato patologico. I fibroadenomi sono molto frequenti e senza connotazioni negative, ma meritano un controllo periodico specie dopo i 40-45 anni, che dopo la mastoplastica additiva può essere eseguito con un’ecografia oppure con una mammografia, utilizzando particolari tecniche. Nel caso di mastopatia fibrocistica è conveniente inserire le protesi nel piano retro-muscolare, soprattutto per facilitare le indagini diagnostiche (compreso un eventuale agoaspirato). In genere le donne portatrici di protesi sono più attente alla prevenzione, anche perché seguite e sollecitate dal loro chirurgo.
Buona giornata

È frequente l’allergia al silicone delle protesi? Cristina 2018-02-05T15:37:35+00:00

Ciao Cristina, il silicone è un materiale estremamente biocompatibile. Le allergie al silicone sono rarissime ed è questa una delle ragioni per le quali viene usato questo materiale nella costruzione delle protesi. Il silicone, infatti, è presente in moltissimi oggetti con i quali abbiamo contatto quotidiano, come i cosmetici, farmaci, cibi e persino nell’acqua e nel latte che beviamo.
A presto e grazie.

Caro Dott. Tassinari, le scrivo in merito a mia figlia che è maggiorenne e avrebbe intenzione di sottoporsi a mastoplastica additiva. Una sua cara amica ha già effettuato l’intervento e le sono state messe le protesi Allergan®. Anche mia figlia adesso vorrebbe le stesse. Che cosa mi consiglia? Carla 2018-02-05T15:35:39+00:00

Ciao Carla, le protesi in commercio oggi giorno sono molto standardizzate sia come garanzia che di qualità. Sempre più utilizzo Polytech, hanno un costo maggiore, ma ho notato minor complicanze, quando devo inserire protesi anatomiche. Altrimenti Mentor se opto per una protesi rotonda.
Spero di essere stato esaustivo

Buonasera dottore, in caso di pelle sottile con pochissimo seno è meglio utilizzare le protesi anatomiche Allergan, Mentor o Polytech per evitare il rippling? Grazie, Irene 2018-02-05T15:33:40+00:00

Ciao Irene, per la cute sottile è sufficiente praticare il lipofilling, per creare più tessuto e rendere più naturale il risultato dopo inserimento della protesi. Nella eventualità che non vi fosse tessuto adiposo nella paziente, occorrerà prendere in considerazione la possibilità di inserire al di sotto del muscolo grande pettorale la protesi.
Spero di averti risposto in modo esaustivo.

Quanto costa un intervento? Michela 2018-02-05T15:31:36+00:00

Ciao Michela, molte sono le variabili che possono incidere sul costo di un intervento chirurgico. Bisogna sempre considerare che ci sono dei costi fissi, come l’onorario della clinica, i materiali utilizzati (come fili di sutura, drenaggi, medicazioni ed eventuali protesi), onorario dell’anestesista, e prezzi variabili che comprendono l’onorario del professionista. Quando un chirurgo chiede dei prezzi apparentemente convenienti, la maggior parte delle volte sta risparmiando sulle prime voci, ovvero sulla sicurezza dei mezzi impiegati.
Bisogna sempre accertarsi che l’intervento venga eseguito in strutture idonee e con materiali sicuri: la legislazione italiana vieta interventi chirurgici al di fuori di strutture sanitarie idonee, come le cliniche; eseguire interventi presso studi medici che non hanno ambienti tali da garantire un ricambio continuo dell’aria, delle zone filtro per evitare la contaminazione dell’ambiente operatorio, presidi di rianimazione o un sistema di trasporto proprio per il paziente in caso di emergenza in altre strutture (che non può essere certo l’ascensore dello stabile), non garantisce l’incolumità del paziente in caso di emergenza.
Per quanto riguarda i presidi, tanto per citare un esempio, si può considerare che le protesi mammarie costano non meno di 1000€ la coppia; tra queste le case produttrici più prestigiose a livello internazionale sono la Mentor, Polytech e la McGhan (Allergan); diversi sono gli studi scientifici a supporto di questo tipo di protesi, tale da assicurarne una qualità e sicurezza elevata e difatti sono garantite a vita. Inoltre le case produttrici precedentemente citate sono le uniche ad aver avuto l’autorizzazione dalla “Food and Drug Administration” all’impianto di protesi mammarie al silicone.
L’impiego di protesi di qualità scadente, fa si risparmiare dei soldi, ma può pregiudicare il risultato a distanza di tempo, e si ripercuote sulla sicurezza del paziente. Per concludere bisogna sempre valutare un intervento chirurgico nella sua globalità, e non fermarsi solo sul prezzo. A titolo di esempio numerosi sono gli articoli su giornali o periodici in cui sono indicati i prezzi medi degli interventi di chirurgia plastica.
Spero di essere stato sufficientemente esaustivo.
Buona giornata

Le protesi mammarie possono esplodere in volo? Carla 2018-02-05T15:29:28+00:00

Ciao Carla, le attuali protesi mammarie non hanno valvole che possono danneggiarsi e perdere il liquido interno ma sono sigillate in modo completo.
Grazie

Quali sono la minima e la massima età per sottoporsi ad una mastoplastica additiva? Jenny 2018-02-05T15:27:09+00:00

Ciao Jenny, non esiste un vero e proprio limite di età per questo intervento: l’importante è che l’indicazione sia corretta, le condizioni di salute siano idonee e la pelle sia adeguatamente elastica. È anche indispensabile che lo sviluppo sia presumibilmente terminato. Quindi è preferibile che siano passati almeno 6-7 anni dal primo mestruo e che le mammelle non abbiano più subìto aumenti di volume da almeno 2 anni.
Buona giornata

È vero che le mammelle diventano fredde con le protesi? Roberta 2018-02-05T15:24:40+00:00

Ciao Paola, dipende dall’estensione dell’area da trattare. Se è piccola, sarà sufficiente anestesia locale, mentre per addominoplastiche classiche si eseguiranno in anestesia generale.
Buona giornata

Mastoplastica addittiva

Ci sono molte ragioni personali per cui le donne esplorano il miglioramento del seno: un desiderio per i seni più grandi, per ripristinare il volume pre-gravidanza o per tornare a un aspetto più giovane. La soddisfazione di una donna con la forma e le dimensioni del seno può aiutare a definire la propria immagine di sé. I due seni sono simili, ma difficilmente identici.

L’intervento

L’intervento di mastoplastica additiva si esegue in anestesia generale.  Dopo l’incisione si crea una tasca, all’interno della quale vengono inserite le protesi, sotto la ghiandola mammaria o sotto il muscolo pettorale secondo la tecnica chirurgica utilizzata.
Dopo aver inserito la protesi e valutata, a paziente semiseduta, la forma e la simmetria del risultato, si sutura il sottocute e la cute.
Al termine dell’intervento viene posto un bendaggio od un reggiseno compressivo.

La mastoplastica additiva è uno degli interventi più richiesti nel mondo della chirurgia estetica. I risultati sempre più naturali – grazie a tecniche sempre più sofisticate e a protesi mammarie più evolute – soddisfano un sempre maggior numero di donne al mondo.

Questo intervento è richiesto da donne che hanno il seno poco sviluppato (ipotrofia mammaria) o da donne che, avendo allattato o essendo dimagrite, hanno il seno svuotato e/o leggermente cadente (ptosi mammaria).

Sono una paziente adatta per questo intervento?

Una o più di queste condizioni possono essere base per l’indicazione dell’intervento:

  • sensazione di avere seni troppo piccoli
  • i vestiti della taglia adeguata sono spesso larghi al seno
  • sensazione di disagio indossando il costume da bagno o presentandosi nudi
  • riduzione del volume e tonicità del seno dopo aver avuto figli
  • riduzione del volume o tonicità dopo aver perso peso
  • un seno ha un volume molto diverso dall’altro

Come sarà la prima visita?

Durante la visita il seno verrà esaminato nella forma, nel volume, nella qualità della pelle e il posizionamento di areola e capezzolo. Sarete invitate a raccontare le vostre aspettative, per guidarvi vi mostrerò delle immagini di altri interventi di mastoplastica additiva in modo da rendere evidente l’effetto estetico su casi simili al vostro.
Per la prima visita, portate tutto quanto possa descrivere la vostra storia medica. Oltre alla rilevazione delle caratteristiche fisiche come il grado di dismorfia o il tipo di pelle, infatti, vengono raccolte informazioni relative allo stato di salute, all’ereditarietà di certi disturbi, alle malattie contratte, alle allergie, agli interventi subiti o alle terapie in corso. Un’accurata anamnesi servirà a rilevare eventuali controindicazioni o limitazioni alla chirurgia.

Come mi preparerò all’intervento di mastoplastica?

Vi sottoporrete a tutti gli esami clinici preoperatori che sono stati prescritti durante la visita.
Nei giorni precedenti all’intervento è opportuno – se fumate – ridurre la quantità di sigarette. Aspirine ed altri farmaci infiammatori possono aumentare il sanguinamento. È perciò consigliabile ridurne l’uso dopo aver consultato il medico.
È necessario essere accompagnati il giorno dell’intervento e durante la prima notte.

Come sarà il giorno dell’intervento di mastoplastica additiva?

L’ora del vostro arrivo sarà programmata durante la visita e riconfermata telefonicamente qualche giorno prima. Dovrete arrivare a digiuno da mezzanotte. Sarete accolte dal nostro personale infermieristico e visitate dallo specialista in anestesia che convaliderà ulteriormente gli esami clinici e elettrocardiogramma. Avverrà una ultima visita con il chirurgo per il disegno dell’intervento programmato.
In anestesia generale avverrà l’atto chirurgico con una durata media di 90 minuti. Dopo vi verranno applicati degli appositi drenaggi e bendaggi. Potrete riposare qualche ora prima di tornare a casa accompagnate a meno che sia stato concordata una accomodazione diversa. Riceverete inoltre tutte le indicazioni relative ai comportamenti da tenere nel postoperatorio (riposo, movimenti da evitare, farmaci da assumere, ecc).

Com’è l’intervento e quali saranno le cicatrici?

L’intervento consiste nell’inserimento di protesi mammarie dietro la ghiandola oppure dietro il muscolo pettorale. La scelta della posizione d’inserimento della protesi dipende dalle caratteristiche anatomiche della paziente. Di norma le protesi vengono posizionate dietro la ghiandola mammaria. L’incisione avviene in sede periareolare ma può essere concordata diversamente. La cicatrice nella sede indicata è particolarmente camuffata dalla differenza tra il tessuto dell’areola e la “pelle normale”.

Come saranno i giorni successivi?

Saranno del tutto normali sintomi come stanchezza e intorpidimento. Dovrete assumere i farmaci prescritti e seguire attentamente le prescrizioni comportamentali postoperatorie. Il giorno dopo vi sentirete già molto meglio. Le medicazioni sono di norma 2 e avvengono entro i primi 12/14 giorni dopo l’intervento.

Quando potrò riprendere le mie attività normali?

Dopo qualche giorno si può tornare alle normali attività sempre che queste non siano troppo pesanti principalmente per le braccia. Per almeno 2 o 3 settimane attività particolarmente vigorose sono da evitare.

Come sarà il risultato della chirurgia del seno?

L’intervento permette di avere i seni più pieni migliorandone anche la forma.

A crescere non sarà solo il volume del seno, ma anche sicurezza ed autostima.

I numeri della mastoplastica additiva

Durata dell’intervento: 90 minuti
Medicazioni postoperatorie: 2 sedute
Tempo di permanenza in clinica: 6 ore
Ritorno al sociale: 12 giorni
Esposizione al sole: 40 giorni dopo l’intervento e comunque dopo autorizzazione del chirurgo

Richiedi informazioni su questa pratica

  Desideri richiedere altre informazionirichiedere un appuntamento

Se vuoi invia una tua fotografia, potrò valutare i tuoi reali bisogni e darti risposte più precise.

  accetto l'invio in ottemperanza alla vigente Legge sulla Privacy

WhatsApp WhatsApp