I falsi miti e bufale legati alla mastoplastica additiva

Uno degli interventi di Chirurgia Plastica più richiesti è sicuramente la mastoplastica additiva, procedura impiegata per aumentare il volume del seno e per migliorarne la forma.

Informazioni, o meglio disinformazioni, sull’argomento ce ne sono davvero tante. 

È molto importante rivelare le informazioni distorte che vengono diffuse in merito alle protesi, alla loro affidabilità, al risultato dell’intervento e tanto altro, per rassicurare le pazienti sull’efficacia e sicurezza della mastoplastica additiva.

Con le protesi mammarie non si può allattare

Falso!

Tra le dicerie sulla mastoplastica additiva, e uno dei dubbi maggiori delle pazienti che intendono sottoporsi all’intervento per aumentare il volume del proprio seno, vi è quella in merito all’impossibilità di allattare il proprio neonato.

Non vi è nessun ostacolo all’allattamento per le donne che desiderano rifarsi il seno, in quanto le protesi non intralciano in nessun modo la produzione e fuoriuscita del latte.

La stessa cosa vale per le donne che vogliono intraprendere una gravidanza.

Non c’è alcuna incompatibilità, poiché:

  • l’anatomia del seno non cambia;
  • il silicone non è nocivo o pericoloso per il neonato;
  • i dotti galattofori (o dotti mammari) non vengono danneggiati.

Le protesi non vengono posizionate tra la ghiandola ed il capezzolo, ma dietro al muscolo o dietro alla mammella.

Se il Chirurgo dovesse ritenere necessario incidere intorno all’areola per nascondere la cicatrice, si manterrà intorno al perimetro della ghiandola, senza recidere i dotti.

Le protesi non saranno di intralcio in nessun modo neanche nel caso in cui ci si sottoponga a visite ecografiche, mammografie o risonanze magnetiche, poiché la visibilità del tessuto ghiandolare sarà invariata anche con le protesi.

Le protesi provocano tumore al seno

Falso!

L’inserimento delle protesi non aumenta il rischio di tumore alla mammella o di altre malattie.

Le protesi che possono danneggiare l’organismo e di conseguenza tumori al seno, sono solo quelle di scarsa qualità, posizionate, inoltre, da chirurghi plastici non esperti e non affidabili.

Che le protesi provochino malattie anche tumorali è una delle cattive informazioni a riguardo più longeve e che persistono ancora con tenacia.

L’errata informazione a riguardo è nata a causa di vecchie protesi messe in commercio molti anni fa, proprio all’inizio di questa pratica chirurgica. Si trattava, all’epoca, di protesi composte da silicone senza nessuna certificazione, che tendevano facilmente a rompersi col passare del tempo.

Le pazienti che subirono, all’epoca, l’impianto di quelle prime protesi sono state tutte sottoposte a nuovo intervento di sostituzione totale con moderne e sicure protesi, prodotte da aziende certificate e, soprattutto, impiantate da chirurghi plastici qualificati.

Le protesi non resistono alla pressione, possono scoppiare

Falso!

Le protesi moderne, prima della messa in commercio, sono sottoposte a svariati test e studi che ne certificano la sicurezza, la resistenza agli urti, alla temperatura ed agli sbalzi di pressione.

Le protesi non subiscono nessun danno con la variazione di pressione atmosferica né pressione fisica. 

Il seno rifatto sembra finto ed è freddo

Falso!

La Chirurgia Plastica si è evoluta verso una Chirurgia orientata alla “naturalezza”.

La mastoplastica additiva ne è una testimonianza.

Il seno “rifatto” non si distingue, esteticamente, da un seno del tutto naturale.

Né al tatto né alla vista. 

Il Chirurgo Plastico professionale ed esperto sceglie esclusivamente protesi adatte alla conformazione corporea della paziente, di alta qualità e non eccessivamente più grandi del seno naturale di partenza.

Va anche precisato che una protesi non in linea con la fisicità della paziente, può provocare problematiche quali dolori alla schiena, al collo o limitazioni nell’attività fisica.

Un’altra bufala riguardante le protesi al seno è quella di aspettarsi un seno freddo al tatto.

Anche questa affermazione è falsa, poiché una protesi avrà (una volta inserita nel corpo della paziente) la stessa temperatura del corpo stesso.

Le cicatrici della mastoplastica additiva restano visibili

Falso!

È vero che la mastoplastica additiva, essendo un intervento chirurgico, prevede che si effettui un’incisione e di conseguenza che ci sia una cicatrice, ma non è detto che sia visibile!

Affidandosi ad un Chirurgo Plastico esperto nel settore, si potrà avere un seno nuovo con una cicatrice nascosta e minimizzata, che tenderà gradualmente quasi a scomparire del tutto.

Le cicatrici, infatti, saranno ben coperte nel solco sottomammario o intorno all’areola.