I granuli di Fordyce sono delle piccole ghiandole sebacee ectopiche, ovvero dei granelli di natura adiposa, che compaiono in una sede atipica e che, diversamente dalle ghiandole sebacee propriamente dette, non sono unite ad un follicolo pilifero e non hanno un dotto di espulsione sulla superficie del derma.

Dove compaiono e chi colpiscono i granuli di Fordyce

Il primo a studiare queste escrescenze atipiche fu il dermatologo statunitense John Addison Fordyce (1858-1925), che notò come queste ghiandole fossero visibili perché si formavano sull’epidermide anziché sul derma.

I granuli di Fordyce hanno un diametro variabile da 1mm fino a 3 mm, sono di un colore affine a quello della pelle (o possono assumere una colorazione che va dal bianco al giallo al rosso) e colpiscono indifferentemente sia gli uomini che le donne, di qualsiasi età.

Gli organi sui quali è possibile notare la formazione di granuli di Fordyce sono soprattutto la bocca (sia nelle mucose interna che sulle labbra), il pene, lo scroto e la vulva.

In genere, compaiono su pazienti in età puberale o addirittura sono presenti già alla nascita, ma diventano più visibili con il passare degli anni.

Possono presentarsi in numero ristretto (da un paio di unità ad una decina) oppure, nei casi più severi, possono essere centinaia, localizzati sulla stessa porzione di tessuto epidermico.

A volte, piccoli granuli adiacenti possono fondersi tra loro a formare un accumulo sebaceo più grande e più evidente.

In questo caso, se sono localizzati in una zona del corpo esposta, possono diventare motivo di disagio estetico di notevole rilievo.

Sintomi dei granuli di Fordyce

Si tratta di formazioni sebacee benigne, del tutto asintomatiche e non sono legate ad un determinato stato patologico.

Pertanto, nel caso dei granuli di Fordyce, la diagnosi dermatologica richiede esclusivamente un esame obiettivo e visivo da parte dello specialista.

Normalmente, i granuli di Fordyce non causano alcun dolore né sensazione di prurito.

Inoltre, è importante sottolineare che non si tratta di un’infezione né di una malattia a trasmissione sessuale.

La loro comparsa sulle zone genitali maschili e femminili non deve in alcun modo far sospettare che essi dipendano da malattie sessuali o che possano essere in qualche modo trasmissibili al partner.

Inoltre, i granuli di Fordyce non hanno alcuna ripercussione sulla salute del soggetto a cui compaiono.

Granuli di Fordyce… Sulle aree genitali maschili

In genere, compaiono sull’epidermide del pene e dello scroto.

Solitamente, quelli presenti sul pene sono visibili quando la pelle è tesa, dunque durante l’erezione.

…sulle aree genitali femminili

In questa area, i granuli di Fordyce hanno il consueto aspetto, ma possono ingrandirsi o mutare colore durante il ciclo mestruale, diventando di una tonalità rosso scuro, per poi tornare al colore bianco o similare all’epidermide.

…sulla bocca e nella cavità orale

Solitamente, i granuli di Fordyce che si formano sulle labbra o nella bocca hanno colore bianco-giallastro.

Interessano soprattutto l’area del vermiglio, ovvero quella linea che separa la cute del viso dal labbro superiore o inferiore.

Quando sono localizzati dentro la bocca, nell’area della mucosa orale, sono concentrate nel cosiddetto trigono retromolare e nell’area tonsillare.

La terapia

Alla luce di quanto detto, possiamo affermare che l’unico problema concreto causato dalla comparsa dei granuli di Fordyce sia di carattere estetico.

Fattore, questo, che si lega fortemente alla dimensione psicologica del paziente.

Infatti, nei soggetti particolarmente fragili o che soffrano di bassa autostima, la presenza dei granuli può provocare

  • difficoltà nell’accettazione di sé e del proprio aspetto;
  • imbarazzo nel rapporto con gli altri;
  • stati d’ansia;
  • disturbi dell’umore;
  • difficoltà a vivere la sessualità.

A questo scopo, i pazienti che avvertano la necessità di rimuovere i granuli o di limitarne il numero, possono contare sulla medicina estetica.

Lo specialista, infatti, può suggerire le terapie utili per contrastare la presenza dei granuli di Fordyce in base all’anamnesi del paziente.

I trattamenti possibili sono:

  • laser all’anidride carbonica (laser CO2), che offre la possibilità di rendere i granuli meno visibili.
  • elettroessiccazione (agisce come il laser CO2).
  • rimozione con tecnica Micro-Punch (si tratta di un vero e proprio intervento di chirurgia estetica).
  • terapia fotodinamica con laser colorante pulsato.
  • trattamento topico con acido dicloroacetico (un acido carbossilico in forma di gel o unguenti).
  • trattamento farmaceutico orale con isotretimoina (farmaco derivato della vitamina A, usato soprattutto in campo dermatologico per la cura dell’acne cistica)

I granuli di Fordyle: possibili cause

La tendenza dei dermatologi è quella di ritenere i granuli di Fordyce un fenomeno del tutto fisiologico, opinione avvallata anche dalla enorme diffusione del fenomeno nella popolazione maschile e femminile.

Si è notato, tuttavia, che spesso i soggetti che presentano i granuli sono anche affetti da alti livelli di colesterolo e trigligeridi nel sangue o che si presentano in condizione di sovrappeso.

Ma, non essendoci complicazioni né conseguenze alla comparsa dei granuli, risulta poco rilevante comprendere eventuali correlazioni tra i fenomeni.

Ciò che sicuramente è consigliabile risulta invece rivolgersi ad un medico che possa fare una diagnosi accurata e suggerire un trattamento specialistico di medicina estetica adeguato.

Non bisogna assolutamente cercare di fare da sé, ad esempio tentando di schiacciare un granulo di Fordyce come fosse un brufolo della pelle, in quanto questo comportamento potrebbe provocare irritazioni e infezioni della pelle.