L’otoplastica è un intervento di chirurgia estetica volto a rimediare gli inestetismi delle orecchie: da quelle a sventola, a quelle troppo grandi o malformate. 

La procedura tradizionale implica solitamente un’incisione nella parte posteriore del padiglione auricolare per effettuare un rimodernamento cartilagineo. Tuttavia, tale approccio operativo non è l’unico attuabile. 

Le orecchie a sventola

Generalmente, se si osservano i consigli del medico e le dovute precauzioni, i risultati dell’otoplastica sono buoni e soddisfano coloro che vi si sono sottoposti. 

Le cosiddette orecchie a sventola (o sporgenti) sono considerate, al pari per esempio del naso aquilino o del mento sporgente, delle caratteristiche anatomiche ereditarie, in quanto è più comune riscontrarle tra membri della stessa famiglia. 

Le orecchie a sventola sono reputate solo ed esclusivamente un difetto estetico, poiché non alterano le capacità uditive di una persona. 

Interventi di otoplastica su adulti e bambini

Negli adulti, l’otoplastica è considerata un intervento di chirurgia ambulatoriale, in quanto si esegue in anestesia locale e non richiede il ricovero ospedaliero post-intervento. 

Nei bambini, invece, le cose sono leggermente diverse: è prevista l’anestesia generale, ovvero la completa incoscienza del paziente, e il ricovero di un giorno a motivo precauzionale. 

I tipi di intervento

Le tecniche operative, con cui si può svolgere l’otoplastica, sono principalmente due: 

  • Otoplastica mediante incisione 
  • Otoplastica senza incisione, o incisionless 

Durante l’anestesia locale, il paziente adulto è cosciente, ma non avverte alcun dolore nell’area da operare. Spesso, agli anestetici, si accompagnano anche dei sedativi, per calmare e rilassare la persona che si appresta all’intervento. 

Se l’otoplastica incisionless è molto rapida, quella che prevede l’incisione del padiglione auricolare richiede molto più tempo: da un minimo di 2 ore a un massimo di 5, a seconda delle modifiche da apportare. 

Il risultato dell’intervento è da ritenersi permanente ed i punti chirurgici che modellano la cartilagine vengono tolti solo dopo 21 giorni. 

Il risultato dal punto di vista psicologico, (principalmente nei bambini), è sorprendente perché così come le orecchie a sventola sono un inestetismo che rende il viso buffo, delle orecchie ordinarie, rendono il viso snello e dinamico. I pazienti in età pediatrica sperimentano un elevato miglioramento dell’autostima e della sicurezza personale dopo la correzione dell’inestetismo auricolare.