Cosa sono i fili in PDO?

PDO è l’acronimo di polidiossanone, un materiale utilizzato già in chirurgia cardiovascolare per stimolare la produzione di collagene ed in chirurgia oftalmologica come filo di sutura, avente la qualità di riassorbibilità e di biocompatibilità.

Queste caratteristiche soddisfano una delle principali richieste di chi si sottopone a pratiche estetiche: interventi non invasivi, indolori e di efficacia immediata.

I fili pdo sono costituiti, inoltre, da materiale riassorbibile e biocompatibile che garantisce un risultato del tutto naturale.

La sua natura chimica permette la degradazione per idrolisi enzimatica, seguita da dissoluzione fisica e fagocitosi cellulare che determina la distruzione del filo.

Qual è l’azione dei fili in pdo?

L’azione dei fili in pdo garantisce sia sollevamento e sostegno dei tessuti rilassati che la stimolazione di nuovo collagene per il ringiovanimento ed il rassodamento della pelle.

In particolare, il posizionamento dei fili genera una reazione infiammatoria che stimola la formazione di nuovo collagene ed elastina. Inoltre, essa favorisce la stabilità e la durata nel tempo dei risultati ottenuti.

Qual è il procedimento per usare i fili in pdo?

Il procedimento per utilizzare i fili di trazione pdo prevede:

  • • una visita preliminare completa eseguita dallo specialista per verificare lo stato di salute del paziente e valutare la possibilità di sottoporsi al trattamento;
  • • la marcatura con una penna dermografica delle aree del viso da trattate in base alla situazione e alle richieste del paziente;
  • • l’inserimento di aghi sottilissimi sottopelle all’interno dei quali sono presenti fili altrettanto sottili, altamente sicuri, anallergici e totalmente bioassorbibili;
  • • la rimozione dei sottili aghi lasciando i fili nel tessuto che determineranno un effetto lifting immediato e la stimolazione della produzione di collagene endogeno per il ringiovanimento e l’elasticità cutanea.

I fili, composti di un materiale totalmente bio-assorbibile, saranno degradati in maniera costante dall’organismo nell’arco di 6–8 mesi. 

In genere, si utilizza una quantità di fili variabile, soprattutto, per il numero delle zone da trattare e per il risultato da ottenere.

Qual è l’effetto dei fili in pdo?

L’effetto non è dovuto al solo tempo di permanenza, ma anche alla stimolazione endogena provocata dall’impianto.

Per quali inestetismi sono consigliati?

I fili biostimolanti in PDO si utilizzano per correggere e attenuare vari inestetismi tra cui le rughe del contorno occhi.

La pelle nella zona del contorno occhi è più sottile rispetto al resto del viso, contiene solo una minima quantità di sebo ed è anche meno ricca di collagene ed elastina, sostanze che ne assicurano tonicità e compattezza. 

Malgrado questa fragilità, la zona del contorno occhi è esposta continuamente all’ambiente ed ai naturali movimenti della mimica facciale. Pertanto, essa tende ad invecchiare assai più rapidamente rispetto alle altre aree cutanee.

Quali sono i vantaggi dell’utilizzo di fili in pdo?

La tecnica ha vantaggi di essere non chirurgica, mininvasiva e indolore, di manifestare istantaneamente i suoi benefici e di consentire la ripresa immediata delle normali attività quotidiane.

Quali sono i risultati dell’utilizzo di fili pdo?

Il risultato è naturale e progressivo.

Dopo pochi giorni si manifesta un effetto di tonificazione dei tessuti per la stimolazione e l’aumento del metabolismo e del flusso sanguigno delle zone trattate.

L’effetto tensore per l’inizio della sintesi del collagene che permette la formazione di una struttura di sostegno si completa dopo circa un mese.

Dopo 3–4 mesi si ha l’effetto massimo per il graduale incapsulamento del filo nel tessuto connettivo fibroso e la formazione di collagene attorno al filo stesso.

Infine, dopo circa 6–8 mesi avviene il completo assorbimento dei fili in PDO mediante azione idrolitica, ovvero in maniera del tutto naturale ed innocua, pur mantenendosi l’effetto biostimolante endogeno.

Quali sono gli effetti collaterali e le controindicazioni?

Gli effetti collaterali sono molto rari: lieve eritema, piccoli ematomi.

Ci sono però alcune controindicazioni assolute quali:

  • acne acuta e patologie dermatologiche in corso;
  • infezioni sistemiche;
  • allergie conosciute ai materiali;
  • trattamento con immunosoppressori;
  • importanti patologie tumorali o epatiche in corso.

dott. Juri Tassinari – Chirurgo plastico